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Sala Consilina - Salerno (SA)

IMPIANTI DI TRATTAMENTO ACQUE AUTOLAVAGGI

IMPIANTI DI TRATTAMENTO ACQUE AUTOLAVAGGI

Gli impianti prefabbricati a bio-ossidazione  vengono utilizzati per la depurazione delle acque di scarico provenienti dal lavaggio degli automezzi, contenenti materiali decantabili, grassi/oli minerali , idrocarburi e detergenti,  e sono dimensionati per garantire allo scarico i limiti di accettabilità previsti dalla normativa vigente  per lo scarico in acque superficiali  o diversamente per consentire di riciclare integralmente le acque per le operazioni di lavaggio con una buona qualità delle stesse senza problemi di cattivi odori. Gli impianti prefabbricati a bio-ossidazione prevedono dei pretrattamenti seguiti da  un trattamento biologico ad aerazione prolungata su “biomassa adesa”. Nello specifico la depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di :

  • sedimentazione con separazione delle frazioni solide (terre e sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca;
  • disoleazione a coalescenza, con separazione di oli e idrocarburi mediante flottazione in superficie. Per un ulteriore affinamento la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza, utile a rimuovere quelle tracce di sostanze oleose eventualmente presenti:
  • bio-ossidazione con tecnica a“biomassa adesa a letto mobile”(MBBR)

i reflui da depurare attraversano dall’alto verso il basso, un apposito materiale di supporto realizzato in materiale plastico ad elevata superficie specifica, che costituisce il biofiltro, sviluppando sulla superficie dello stesso, una progressiva stratificazione di microrganismi, responsabili del processo di ossidazione degli inquinanti. La crescita di questi microrganismi determina, la formazione di una “pellicola biologica”, ossia uno strato organico costituito prevalentemente da un’associazione di colonie batteriche. La biomassa che si viene a creare consente la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione. L’ossigeno è fornito da  peciali diffusori d’aria alimentati da un’elettrosoffiante a canali laterali. Mediante opportuni dispositivi idropneumatici vengono raccolte le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati, riciclandoli in continuo alla sezione di pretrattamento. Le acque in uscita vengono raccolte nella vasca di accumulo acque depurate per essere convenientemente riutilizzate nelle operazioni di lavaggio o diversamente scaricate al recapito finale sottoponendole a seconda delle esigenze a trattamento di filtrazione finale su sabbia quarzifera e carbone attivo.